home :: issues :: expo :: video :: advertising :: subscribe :: links :: contacts



N.7 Aprile 2007




Flights ITA ENG 
The Hindenburg disaster


Nel 1936 il gigantesco Zeppelin Hindenburg compì per dieci volte il viaggio d'andata e ritorno fra la Germania e gli Stati Uniti; viaggiando tranquillo a una velocità di quasi 125 chilometri l'ora esso offriva ai passeggeri, che pagavano l'equivalente di 720 dollari per l'andata e il ritorno, comodità e lusso. Le richieste di prenotazioni erano così numerose che per il 1937 erano previsti diciotto viaggi e si erano costruite altrc cabine per poter accogliere un maggior numero di passeggeri. Il 3 maggio 1937, quando lo Hindenburg lasciò la Germania per il primo viaggio dell'anno, c'erano a bordo 97 persone. Venti contrari resero più lungo il viaggio, e temporali ritardarono l'atterraggio. Ma poco dopo le sette della sera del 6 maggio, lo Zeppelin si preparava ad atterrare a Lakehurst, New Jersey; furono calati i cavi, e l'immenso dirigibile (era lungo 240 metri) scese a meno di sessanta metri da terra. L'incendio scoppiò fra due scompartimenti di gas nella parte superiore della poppa, e nel giro di pochi secondi cortine di fuoco crepitante avvolgevano tutta la coda. Mentre gli spettatori guardavano ammutoliti dall'orrore e i passeggeri si lanciavano nel vuoto urlando, lo Zeppelin si abbattè al suolo. Trentatrè persone morirono e molti dei superstiti riportarono ustioni spaventose. Le cause del disastro non sono mai state completamente chiarite; le diverse spiegazioni hanno in comune la congettura che l'involucro avesse lasciato sfuggire dell'idrogeno e questo avesse preso fuoco. Fu la fine dei grandi Zeppelin.

Ten times during 1936, the giant Zeppelin Hindenburg made the round trip between Germany and the United States. Cruising quietly at 78 miles per hour, it gave its passengers, who paid $720 apiece for the round trip, a voyage of the utmost smoothness and luxury. The demand for reservations aboard the hydrogen-inflated airship was so great that eighteen flights had been scheduled for the 1937 season, and extra cabins had been built to accommodate more passengers. There were ninety-seven persons aboard on May 3, 1937, when the Hindenburg left Germany for its first voyage of the year to North America. Head winds prolonged the flight, and thunderstorms delayed the landing. But shortly after seven o'clock on the evening of May 6, the 804-foot Zeppelin prepared to moor at Lakehurst, New Jersey. Cables were lowered and the Hindenburg came down to less than two hundred feet. Then, suddenly, disaster struck. Flames burst from between two cells of the upper stern, and within seconds, sheets of crackling fire enveloped the tail section. As spectators watched in dumb horror, and screaming passengers leaped from the ship, the Zeppelin fell to the ground in twisted, naming wreckage. Thirty-six lives were lost in the holocaust, and many of those who survived were horribly burned. The cause of the disaster was never definitely established. There were many theories, but all that seemed certain was that free hydrogen had somehow escaped and had been ignited. The Hindenburg tragedy, which brought to an abrupt end the era of the great Zeppelins, remains an unsolved mystery.



(551.46 Kb)



The Postal Gazette - Strada Cantonale - 6818 Melano, Svizzera
Tel. +4191.9240010 Fax +4191.9240011 Email info@thepostalgazette.com
Webmaster Marco Occhipinti